Negli ultimi giorni siamo stati contattati da molti studenti della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere riguardo alla spiacevole situazione che si è verificata, in protesta al ddl Gelmini, nella loro facoltà.
Siamo vicini ai ricercatori nella protesta che stanno portando avanti, in tutte le Facoltà abbiamo sostenuto e votato a favore delle mozioni proposte dai vari coordinamenti dei ricercatori. Tuttavia pensiamo che una mozione con cui si annunciava l’indisponibilità dei ricercatori ad accettare il conferimento di incarichi didattici aggiuntivi a quelli previsti per legge, sarebbe potuta bastare invece che bloccare tutta l’attività didattica, allineandosi in questo modo alla posizione assunta dalla maggioranza delle Facoltà dell’Ateneo.
Il Preside di Lingue, il prof. Mazzoni, nella serata di giovedì ci ha assicurato che questa forma temporanea di protesta dovrebbe sbloccarsi dopo il Consiglio di Facoltà straordinario che si svolgerà nella mattinata di lunedì 28 giugno (soltanto la delibera del Consiglio di Facoltà di Lingue e Letterature Straniere può riabilitare la situazione ordinaria). Quindi, da lunedì pomeriggio dovrebbe essere ripristinato il regolare calendario degli esami di profitto e saranno previste le modalità di recupero per quegli esami bloccati per via della stato di agitazione.
Nonostante un segnale politico e mediatico possa essere importante, riteniamo controproducente, come forma di protesta, intervenire sulla didattica con sospensioni di lezioni, esami di profitto o appelli di laurea e continueremo a ribadirlo in tutti gli organi dell’Ateneo. Già in passato tali azioni, nel nostro Ateneo, hanno creato enormi disagi agli studenti senza riuscire ad incidere in maniera significativa sulle politiche e le decisioni riguardanti il sistema universitario.
Auspichiamo che il Senato Accademico prenda, il prima possibile, una posizione chiara e decisa sui provvedimenti (o mancati provvedimenti) che stanno colpendo il mondo accademico (ddl, mancanza di investimenti ecc..) e avvii un confronto serio e produttivo con tutte le parti coinvolte, studenti compresi.