Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 27 maggio erano presenti i seguenti punti:
- Aumento delle tasse secondo l’indice ISTAT: l’anno passato, insieme all’aumento delle tasse, il CdA ha approvato che ogni anno fino al 2011 le tasse siano adeguate all’indice ISTAT. In quell’occasione, chi oggi si dice contrario, votò a favore o uscì dall’aula, non votando.
Quest’anno ci siamo dunque ritrovati con un aumento previsto del 3% su tutte le fasce. Abbiamo proposto che l’aumento (ormai già deciso da un anno), non toccasse in maniera uguale tutte le fasce di reddito, ma fosse così distribuito:
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Fasce |
ISEE |
Aumento |
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I |
0 – 15.000 |
0 % |
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II |
15.000 – 40.000 |
2 % |
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III |
40.000 – 56.000 |
Da 2% a 3% |
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IV |
Oltre 56.000 |
3% |
In questo modo vengono salvaguardate le fasce basse di reddito. Non è stato possibile fare di più: la tassa massima passa da 1.830€ a 1.878€. Pertanto:
RICORDIAMO A TUTTI DI COMPILARE IL RID!!!
- Aumento dell’iscrizione al test di medicina e professioni sanitarie: è stato proposto di passare da 24€ a 65€. Abbiamo proposto che tale aumento venisse ridotto il più possibile, ma è passata la proposta del Rettore di 55€.
Abbiamo preferito astenerci, che in CdA equivale a votare contrario, tenendo conto della disastrosa situazione economica in cui versa l’Università (e che vediamo tutti i giorni sotto i nostri occhi: basta pensare ai servizi sempre più carenti, alle strutture sempre più fatiscenti, ecc.).
Tutti gli altri rappresentanti si sono INUTILMENTE schierati ideologicamente contro, senza proporre nulla di costruttivo e che portasse vantaggio agli studenti (o riducesse il danno).

